CANNONDALE PROPHET 1000

MODELLO 2005

Siamo nel 2004, quando i progettisti Cannondale decidono di creare una bici polivalente con escursione di 140 mm, che deve essere anche la più leggera sul mercato.

2005. La bici viene messa sul mercato, insieme ad un'azzeccata campagna di marketing che ha Cedric Gracia come uomo immagine, ed alcuni pezzi attraversano l'oceano verso l'Italia. Alcuni pezzi tra questi arrivano poi nel negozio Cannondale di Biella. Una di queste capita nelle mani di un anonimo biker di cui si sono perse le tracce.

2006. Il sottoscritto è alla ricerca di una bici polivalente, dopo alcuni mesi di utilizzo di un telaio Specialized Enduro '06, bici egregia ma forse non troppo 'pedalabile' (nel 2007 infatti Specialized ridisegna completamente il modello!). Dopo aver sfogliato 100 riviste ed avere le idee ancora più confuse di prima il sottoscritto decide di passare in qualche negozio a cercare l'ispirazione. Ecco che a Biella trova un'occasione Cannondale, tenuta benissimo (1 sola riga sul telaio...). Supera il dubbio della guida 'sinistrosa' dovuta alla forcella Lefty, compila un bell'assegno di x200 euro e si porta a casa la biciclettina.

Le prime impressioni di guida sono molto buone. La bici è molto pedalabile e reattiva ed attira gli sguardi dei curiosi con quella sua forcella particolare: la gente si gira a vederla forse immaginando che il tizio che pedala debba cadere per terra da lì a poco visto che la ruota è montata così male... Invece ci si abitua abbastanza in fretta a guidare la bici: per capirci il 'senza mani' non riesce al primo colpo, bisogna esercitarsi un poco. La forcella, dotata di valvola SPV (Stable Platform Valve, tecnologia Manitou), non affonda mai quando non deve e copia fedelmente il suolo con le sue asperità in una maniera impressionante. I freni Magura Louise fanno egregiamente il loro lavoro, si ha proprio la sensazione che le pastiglie mordano il disco quando si aumente la potenza sulla leva.

DOMANDA FREQUENTE DI CHI CERCA DI CAPIRE COME FUNZIONANO LE COSE. Come fa lo stelo della forcella a non girare all'interno del fodero visto che abbiamo solo quello di sinistra?

RISPOSTA: lo stelo non è perfettamente cilindrico ma ha sezione esagonale, per cui non può ruotare.

Accostamento dei colori adeguato.

Ai più piacciono anche le forme ed il telaio nell'ìinsieme. Colorazione che riporta i colori del team Siemens in cui militava Cedric Gracia. Come facesse a fare certe cose con questa bici lo sa ancora solo lui... Anche Walter Belli (prova di MTB Magazine del gennaio 2005) ci combinava dei bei numeri, ma lo lasciamo sul piano di Gracia...

 

Forcella Lefty e tubo di sterzo. Le saldature del telaio nei pressi del tubo di sterzo esprimono robustezza ed aggressività.

Presa dimestichezza con il mezzo iniziano ad emergere al biker che legge qualche rivista del settore e che non si sofferma solo sulle figure, i segreti nascosti dalle riviste stesse. Pedal Feedback... c'è e nessuno ce lo leva. La Prophet sfrutta il sistema di sospensione più semplice, il monopivot (o monocross) che permette di ridurre notevolmente i pesi avendo un solo punto d'infulcro e nessuna biella aggiuntiva. La semplicità però non ripaga a pieno nel suo funzionamento, altrimenti perchè centinaia di ingegneri meccanici si sarebbero scervellati a studiare infulcri, bielle e leveraggi... Come si chiamava quel tizio... Olst? Ohlins?? Horst forse?

Particolare di ammortizzatore e forcellone.

Quindi, per dirla in parole semplici, quando si pedala con la corona più piccola e la sospensione si comprime a causa di un'asperità sul terreno, la catena vi fa tornare leggermente indietro i pedali incidendo sulla vostra pedalata. Nel piano direi invece che l'effetto è trascurabile ed in discesa assente.

DOMANDA FREQUENTE DI CHI NON CREDE FINCHE' NON VEDE. Siamo sicuri che la guida non risente assolutamente dell'uso di una forcella con un solo stelo a sinistra?

RISPOSTA: non siamo sicuri. Segue prova significativa sul campo.

Giugno 2006, Bardonecchia Freeride Marathon. Sono tra i partenti della gara pensando di avere un mezzo competitivo. In realtà serve un mezzo un pò più orientato al freeride, almeno per biker umani come me. Ma qui l'errore è solo mio, non certo della Lefty. Bene, si comincia mettendo leggermente i piedi nella neve, e poi si attraversa in contropendenza un tratto di pietre smosse.

 

Alla partenza

Stefano Migliorini (Kona) con la radio in mano si prepara a dare la partenza della 1° edizione della Bardonecchia Freeride Marathon.

Partenza un pò troppo artigianale (a voce...); siamo alla prima edizione e si può migliorare.

Per capirci, nella mia direzione di marcia la 'valle' sta a sinistra, mentre il 'monte' sta a destra. La forcella, come abbiamo capito tutti, sta a sinistra. Il biker deve bilanciare portando il peso a monte, non a valle ma ora sto cadendo nell'ovvio... In sostanza spesso la ruota anteriore 'scappa' a sinistra perchè in questa situazione c'è meno appoggio rispetto a destra, mentre la posteriore no. Lo so adesso mi vengono a prendere i legali della Cannondale ma cosa vi devo dire questa è la mia sensazione...

Eccomi indicato dalla freccia rossa, già nelle retrovie. D'accordo d'accordo... Non è tutta colpa della bici.

Conclusioni

Il mezzo nel suo complesso è ben bilanciato e la posizione in sella è adatta anche per pedalare sulle distanze. Ottima la funzionalità delle sospensioni. Qualità di telaio, saldature e verniciatura al di sopra della media. La guida su percorsi tecnici diventa un poco difficoltosa a causa dell'avantreno. Probabilmente la geometria ed il tipo di forcella sono più adeguate per il modello SL con 120 mm di escursione, dedicato ad un uso meno estremo.

   

Settembre 2007. Finisce il difficile rapporto con questa bici come testimonia quest'ultima foto sfuocata..

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Settembre 2007 - Unico responsabile di questa pagina è enrico.emilio(at)libero.it